A che serve? A chi serve? Che senso ha? È davvero utile per una persona che intende iniziare una psicoterapia? Cosa comporta la gratuità della seduta?
Il primo colloquio gratuito è spesso una strategia adottata dai giovani psicologi per avviare lo studio privato. Offrendo un primo incontro gratis, si cerca di attirare pazienti.
Quando le persone cercano online “psicologo gratis”, nella maggior parte dei casi stanno cercando, sì uno psicologo con cui fissare un appuntamento, magari spinti da un amico o un familiare, senza però avere una profonda ed individuale motivazione ad iniziare un percorso seriamente.
Decidere di intraprendere una psicoterapia non è una scelta semplice e in alcuni casi, prima di contattare uno specialista, possono passare anche mesi o addirittura degli anni.
Parallelamente è anche fondamentale che la persona sia implicata fin dall’inizio nel percorso di miglioramento terapeutico.
Per raggiungere un obiettivo, qualunque esso sia, occorre impegno, costanza e pazienza.
Il colloquio gratuito, invece, è un modo per aggirare l’ostacolo, un modo per non implicarsi davvero, un modo per fare meno fatica a raggiungere qualcosa che è di per sé faticoso.
Uno psicologo che offre il primo colloquio gratuito non sta aiutando il paziente, ma lo sta allontanando da quel lavoro necessario che serve a raggiungere il benessere o la guarigione.
Il primo colloquio gratuito quindi non è un’agevolazione per il paziente, ma al contrario rappresenta qualcosa che può essergli dannoso sul lungo periodo.
Una persona che fissa una prima seduta gratuita, senza essere ancora convinta di voler iniziare una psicoterapia, svolgerà un colloquio senza mettere in gioco il proprio desiderio e la propria motivazione, non sapendo ancora bene cosa vuole e cosa sta cercando, avendo alla fine la sensazione di non aver concluso nulla e quindi pensando che sia giusto non pagare la seduta.
Il danno che ne deriva per la persona è che così facendo avrà perso fiducia nell’utilità della psicoterapia, sarà scoraggiata e rinuncerà ad iniziare quel percorso che, invece, se ben condotto, porta ai miglioramenti sperati.
La psicoterapia ha successo quando il paziente è implicato nel lavoro e quando il suo desiderio è messo in gioco.
Pagare fin dal primo colloquio è dunque molto importante affinché quell’investimento economico metta già la persona in una posizione di responsabilità verso se stessa e verso l’impegno che una psicoterapia richiede.
Investire denaro porta fin da dall’inizio il paziente a porsi delle domande sul senso del percorso che vuole intraprendere e sui risultati che vuole raggiungere, nonché ad interrogarsi sulla natura delle proprie difficoltà, sul significato del proprio comportamento, nella direzione di una crescita personale e di una risoluzione della sofferenza.
Il pagamento delle sedute, sin dall’inizio, è un investimento della “tasca” che corrisponde ad un investimento personale e serve a rendere la persona responsabile della propria scelta e protagonista attivo, motore principale della sua psicoterapia.
